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Tanti segreti per la bellezza dei tuoi capelli

I trattamenti migliori per prendersi cura del cuoio capelluto

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Di recente l’agenzia di tendenze beauty Spate, con sede a New York, ha dedicato un approfondimento al tema scalp facial, ossia ai trattamenti skincare dedicati al cuoio capelluto, terreno di crescita dei nostri capelli. Secondo gli esperti americani, nel 2023 i consumatori sono consapevoli che il cuoio capelluto va curato tanto quanto la pelle del viso. Insomma, non ce la si cava più con il classico shampoo: la scalp beauty richiede un gesto dedicato e mirato a questa parte della testa, per purificare, idratare e calmare (a seconda dei bisogni) il cuoio capelluto. I benefici sono tanti, a partire da capelli più forti e più sani. Insomma, prendersi cura del nostro cuoio capelluto non è un di più, ma una necessità.

Come preservare il benessere del cuoio capelluto

Spiega Antonia Mastromauro, hairstylist e titolare del salone Mastromauro Beauty a Milano: “tra i segnali che indicato che il cuoio capelluto è in uno stato di vulnerabilità e discomfort ci sono bruciore, pizzicore e prurito, ma anche iper produzione di sebo e formazione di forfora e crosticine. Queste condizioni tendono a scatenarsi in seguito all’uso ripetuto di strumenti a caldo, alla scelta di shampoo super schiumogeni, aggressivi e disidratanti, ma anche per via del contatto ripetuto con ambienti inquinati, senza dimenticare le fasi di stress psico-fisico”. Passiamo quindi alle soluzioni per donare sollievo e benessere al cuoio capelluto. “Da bandire qualsiasi prodotto che potrebbe ulteriorimente irritare quest’area. 

Consigliati detergenti delicati e naturali, arricchiti da particelle lenitive, meglio se in texture cremosa per calmare e idratare. poco schiumogeni. Un altro consiglio è quello di evitare di lavare troppo frequentemente la chioma, se possibile attestandosi a 3 lavaggi a settimana. Durante lo styling, ricordate di mantenere il phon a una certa distanza dai capelli e dal cuoio capelluto, impostando il getto d’aria su una media temperatura. Un paio di volte al mese potete dedicare al cuoio capelluto un’esfoliazione delicata, massaggiando sulla testa umida un gommage professionale, lavorando con i polpastrelli per riattivare la microcircolazione e rimuovere le cellule morte e i residui di prodotto, sebo e smog”.

I migliori trattamenti per il cuoio capelluto

E in salone, invece, che tipo di trattamenti beauty e wellness regalare al nostro cuoio capelluto? Nella lunga esperienza dell’esperta, “se il cuoio capelluto è in una condizione di disagio e sensibilità, si parte con un lungo massaggio, che non è solo estremamente rilassante (provare per credere), ma è anche e soprattutto rivitalizzante ed energizzante per l’area cutanea d’interesse. Il professionista in salone può inoltre consigliare un peeling bi-mensile ad azione rigenerante e purificante, andando a innescare un reset cellulare e ossigenare il cuoio capelluto. 

In studio medico e nei saloni specializzati viene inoltre proposto un ciclo di sedute con Raffine, un medical device che permette di eseguire sul cuoio capelluto il trattamento di micro-needling frazionato. Nella pratica si vanno a stimolare i trigger points dell’agopuntura lungo tutto il cranio, eseguendo un massaggio rotatorio su ogni punto e iniettando gocce di fiale concentrate con formula booster a base di placenta, collagene e acido ialuronico”. A tutta salute per il cuoio capelluto e, di conseguenza, per i capelli.

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